venerdì 27 gennaio 2012

mensa vs buoni pasto

Il titolo è volutamente provocatorio.
La questione è stata infatti vissuta fino ad oggi come una contrapposizione netta tra i fautori della mensa a tutti i costi e coloro che non volevano rinunciare al "ticket".
La legislazione al riguardo è molto più elastica e permette di non penalizzare nessuna delle due "fazioni".
La risposta si chiama ristorazione. La ristorazione prevede che i locali mensa continuino ad esistere, garantendo il livello qualitativo attuale, ma il dipendente che sceglie di usufruire del servizio lo paga con il buono pasto. Non solo: il buono pasto può essere utilizzato tutto o in parte presso il servizio ristorazione e va da sé che la parte non spesa resta al lavoratore.
Coloro che invece scelgono di non usufruire del servizio ristorazione, hanno il diritto a percepire l'intero valore del buono pasto e allo stesso tempo il diritto di utilizzare i locali della ristorazione per consumare il pranzo che si sono eventualmente portati o per il recupero psicofisico.
Adesso la parola passa a voi. Come sempre, questo vuole essere uno spazio per un confronto franco e aperto, anche se è auspicabile una soluzione che non penalizzi nessuna delle due parti. Le raccomandazioni sono le solite: non mandare mail, ma intervenire direttamente nel presente blog. E non inserire osservazioni anonime, che verranno rimosse, ma firmare i commenti. Per intervenire non è necessario registrarsi.