lunedì 7 novembre 2011

Statuto

Finalmente e con grave ritardo è arrivata la bozza di statuto dell’ISPRA!?!
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Lo Statuto proposto, secondo l’idea del Presidente vuole dare un’identità scientifico/organizzativa all’ISPRA in un contesto normativo (Decreto Interministeriale) che definisca in modo certo le competenze dell’ISPRA in maniera da porlo, almeno da un punto di vista normativo, allo stesso livello di ENEA, ISS e CNR.

Come non condividere nella sostanza quanto contenuto nell’interessante e puntuale relazione allo Statuto del Presidente. Siamo soprattutto consapevoli dell’urgenza di raggiungere un più consistente coordinamento delle diverse competenze presenti nell’ISPRA, che  a tre anni dalla sua istituzione risulta ancora una mera sommatoria delle attività dei tre enti confluiti, esponendola ai venti di scioglimento che di volta in volta coinvolgono gli E.p.r. di questo Paese.

Questa consapevolezza non ci distrarrà dal fornire le nostre puntuali osservazioni, integrate dai contributi che gentilmente vorrete fornirci. Osservazioni  che difenderemo in ogni sede a partire dal C.d.A.,  al quale chiederemo un’audizione, e che vi chiediamo di fornirci in tempi brevi, in quanto la data ultima dataci dall'Amministrazione è il 18 novembre. Tempi strettissimi, in considerazione del fatto che le vostre osservazioni e i vostri commenti vanno poi organizzati in un documento organico e coerente. Vi preghiamo pertanto di non mandare mail, ma di intervenire nel presente blog.

Non verranno prese in considerazione osservazioni anonime, che verranno rimosse.

Di seguito intanto alcuni considerazioni già nostre e che vi sottoponiamo:


Deve essere esplicita nello Statuto la mission dell’Istituto anche semplicemente estraendo quanto riportato nel D.M. 123 del 21 maggio 2010.

Deve essere esplicitato tra i principi l’applicazione e il rispetto del CCNL degli Enti pubblici di ricerca


Deve essere completamente riscritto l’articolo 9 prevedendo il ruolo ad esaurimento dei dirigenti ereditato dallo statuto dell’exApat con la previsione di limitatissime posizioni dirigenziali riservate a coordinamenti di tipo amministrativo.


Deve essere ribadita tra i principi il riferimento alla “garanzia della non ingerenza della dirigenza amministrativa nella gestione della ricerca” da assicurare attraverso la separazione delle attività amministrative da quelle tecniche e di ricerca come sancito dal D.M. 123 del 21 maggio 2010.